L’armocromia, o studio del colore, è una tecnica utilizzata nella consulenza d’immagine per stabilire quali sono i colori più adatti al nostro incarnato.

Attraverso un test caratterizzato da precisi e consolidati passaggi tecnici, di cui racconteremo di seguito, è possibile far emergere in maniera netta quali colori, accostati al nostro viso, ci faranno apparire più belle e più giovani.

Per iniziare, un po’ di storia.

Il procedimento che seguo, che ho imparato a praticare direttamente dai primi maestri che lo hanno portato in Italia decine di anni fa, nasce ad Hollywood negli anni del passaggio dal cinema in bianco e nero al colore. Le dive del bianco e nero, non avendo il problema dell’impatto giusto o sbagliato del colore sui loro volti, erano sempre bellissime e sensuali: ciò però non si poteva sempre dire delle prime dive del colore che a volte, invece, apparivano emaciate e con un colorito inquietante.

Fu l’introduzione del colore nel cinema, quindi, a dare risalto per la prima volta a un problema pratico che prima nemmeno esisteva, evidenziando che l’effetto del colore sull’ incarnato poteva esaltare la nostra bellezza o al contrario, massacrarla.

Fu un famoso costumista dell’epoca che, prova dopo prova – accostando vari colori al viso e creando una sorta di palette personalizzata dei singoli attori, come ancora oggi faccio io per le mie clienti –  mise le basi di ciò che in seguito costituì il nocciolo duro della consulenza d’immagine: l’armocromia o studio del colore.

Cosa scoprì?

Che la nostra pelle ha delle caratteristiche tali da poterci accomunare in alcuni macrotipi legati proprio al nostro sottotono.

Per comodità e per poter categorizzare, tali tipologie sono quattro e sono ispirate alle stagioni: inverno, autunno, estate e primavera, e sono state così consolidate nel tempo da altri importanti operatori del settore (tra cui Carole Jackson, la celebre autrice di Color me Beautiful), diventando un riferimento universale.

L’idea che sta alla base di questa meravigliosa scienza è che il sottotono della pelle può essere caldo o freddo, chiaro o scuro, brillante o satinato, e che ognuno di noi è frutto di questo affascinante mix.

Perché la chiamo “scienza”? Per il semplice fatto che per arrivare a comprendere quale sia il risultato del test occorre conoscere a fondo, e soprattutto saper utilizzare, la teoria del colore. Non si tratta di istinto e nemmeno di occhio, ma solamente di conoscere e destreggiare il colore alla perfezione.

Gli strumenti.

Gli strumenti per eseguire il test si chiamano “drapes” e sono dei teli colorati codificati, che vengono accostati alternativamente al viso per capire, telo dopo telo, quali sono i nostri colori “amici” e quindi a quale stagione si appartiene.

Gli effetti del colore.

In breve… i  colori possono essere realmente nostri amici o nostri acerrimi nemici. Un colore sbagliato accostato al nostro viso ci conferirà un colorito quasi “malato” che andrà, a seconda del vostro sottotono, da grigio asfalto al giallo ittero.

E non ditemi che non vi siete già accorte da sole – anche se magari l’esatta ragione vi è sempre sfuggita – che alcuni colori proprio per voi non vanno e che invece ci sono volte in cui, indossando quel meraviglioso abito blu Klein chi vi vede esclama “ma quanto sei bella oggi”.

Ecco, per sinterizzare tutto il discorso, l’armocromia è esattamente questo: lo studio dei colori che, accostati al viso, vi renderanno:

  • più belle: tutti noteranno che c’è una luce che risplende in maniera particolare sul vostro viso;
  • più giovani: rughe d’espressione, occhiaie e discromie saranno meno evidenti, e la pelle apparirà più tesa e compatta.

Insomma, sarete proprio voi, bellissime al naturale.

Al contrario, indossare i colori sbagliati accentuerà tutti i segni del vostro viso e vi conferirà un colorito totalmente innaturale.

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