Nel post precedente abbiamo analizzato una tipologia fisica asimmetrica: la cosiddetta donna “triangolo inverso”, ovvero con tronco più robusto rispetto alla zona inferiore del corpo.

Oggi, come promesso, analizzeremo l’opposto: la donna triangolo classico, quindi la tipica Venere del Botticelli. Non aveva forse una delle donne più belle mai raffigurate, il simbolo della femminilità per antonomasia, la Dea della bellezza, le spalle cadenti e i fianchi larghi?

Se appartenete a questa tipologia di donna, direi che possiate, dunque, vantare predecessori di tutto rispetto.

Tuttavia, un’ asimmetria eccessiva potrebbe causarvi piccoli problemi nell’armonizzare la figura.

Non temete però, donne mediterranee, qualche piccolo segreto e tutto sarà semplice.

L’asimmetria può essere gestita in due modi: lavorando solo sulla zona inferiore o su entrambe.

La domanda centrale è: quanto ampia è la differenza?

Se la vostra è esclusivamente una questione di conformazione, ma siete una normotaglia, ovvero avete una taglia regolare nel tronco (XS, S o M a seconda dell’altezza e della struttura ossea), allora cercheremo di camuffare la zona restringendola, ma eviteremo di allargare la zona superiore: perché avvicinarci alla parte da correggere quando siamo nella nostra taglia perfetta?

In questo caso prediligeremo abiti capaci di evidenziare il nostro tronco snello, mettendo sempre in evidenza la vita scegliendo i giusti modelli o utilizzando un cintino.

Giocheremo quindi intervenendo solo nella parte inferiore, con i colori, le fantasie, tessuti e modelli. I colori saranno da medio-scuri a scuri; le fantasie saranno medie e grandi e sceglieremo le righe verticali oppure oblique che ci aiuteranno a sembrare più snelle.

I modelli saranno iperfemminili: gonne a ruota o abiti in stile anni ’50, cappottini avvitati ma che scendono morbidi lateralmente.

Se proprio non potete rinunciare ai pantaloni andate, se l’altezza ve lo consente, su pantaloni palazzo, oppure scegliete dei cardigan o gilet lunghi che porterete rigorosamente aperti per creare lateralmente una zona scura che allunga ma non copriranno la vostra vita che sarà invece evidenziata da un cintino.

No, invece, a modelli dritti che vi farebbero sembrare dei tubi, come appunto le gonne a tubino o comunque strette.

Se invece siamo in presenza anche di un tronco molto magro, con pochissimo seno e spalle cadenti, la differenza potrebbe essere più evidente.

In questo caso, per la zona inferiore le regole saranno le stesse, ma a differenza del primo caso,  interverremo anche sulla zona superiore.

Se, quindi, nella zona dei fianchi avremo ristretto, allargheremo leggermente nella zona superiore.

Anche in questo caso utilizzeremo il colore: toni chiari otterranno l’effetto ottico di un allargamento, soprattutto se posti in contrasto con i toni scuri che avremo usato giù.

Le righe in questo caso saranno orizzontali, e le fantasie piccole e vicine: tanti piccoli fiorellini o pois tenderanno otticamente ad allargare.

Useremo qualche rouches o qualche accessorio over. E poi, io ve la butto li, perché non rivisitare qualche modello con le spalline?

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