Fino a l’anno scorso, solo a pronunciarla, la parola “calza” provocava crepe nei muri ed espressioni di orrore che nemmeno Dario Argento.  Temperature sotto lo zero? Non importa, si va in giro a gambe nude perché se indossi la calza sei  out, fuori moda, vecchia.

Quest’anno invece assistiamo quasi incredule al  ritorno in grande stile proprio della calza come accessorio moda. Di tutti i tipi, i pesi e fantasie. Personalmente,  le ho sempre amate per cui, anche negli anni in cui imperava il  divieto assoluto, ho tranquillamente continuato ad utilizzarle.

Come per qualunque altro capo che indossiamo, se usciamo dal solito nero ‘50 den’ e ci addentriamo nel magico mondo delle fantasie, é bene sapere alcune semplici cose.

Come sempre, prima qualche regola generale.

Ricordate che, anche per le calze come per ogni altro capo che indossate, ogni azienda ha la propria vestibilità. Perciò verificate sempre nelle griglie poste sulla confezione, dove si incrociano peso ed altezza, quale sia la misura più adatta a voi. Se sbagliate misura, infatti, può capitarvi o che la calza venga giù segnando i vostri fianchi,  con effetti orrendi sulla vostra silhouette; o, se troppo grande, che crei quelle bruttissime pieghe da ‘calza scesa’ nella zona della caviglia: si, quelle che hanno le nonnine che indossano la calza rigorosamente marrone di venti anni e venti chili fa. Oltre, ovviamente, ad essere in entrambi i casi, molto scomode. La calza deve appunto “calzare” alla perfezione.

Se scegliete un modello fantasia, magari con più tonalità di colore, abbinatelo con un capo in tinta unita. L’effetto Krusty il Clown é in agguato, pronto a impossessarsi di voi.

I collant

Sono i più utilizzati e per tante donne, ma non tutte, i più comodi. Oltre al solito super coprente, o a quelli con mix di filati come ad esempio il cachemire, la seta e oggi anche il pile, son tornati alla ribalta quelli velati e velatissimi.

Sembrava impossibile eppure é così. Se già la calza in lycra super-coprente era appena tollerata, quella velata veniva infatti vista come fumo negli occhi dalla maggioranza delle donne, soprattutto sulle fashion addicted! Personalmente non le ho mai molto amate nemmeno io.

L’uso delle calze fantasia va gestito esattamente come qualunque altra fantasia che accostate al vostro corpo.

La prima regola è che se acquistate un collant ad esempio con dei pois, questi devono rimanere tali senza diventare delle ellissi perché deformati dalla dilatazione eccessiva della calza. Per cui, attenzione ancora di più che la calza sia della misura giusta. Il disegno non dovrà mai deformarsi, mai mai mai!

Se avete le gambe magre  ho scritto magre, non snelle – attenzione a non acquistare calze dalle fantasie over. Andate su fantasie piccole e proporzionate. Si alle righe orizzontali che allargano, no decisamente a quelle verticali che hanno l’effetto opposto. I filati luccicanti fanno per voi perché riflettendo la luce verso l’esterno hanno un effetto di allargamento: quindi su, osate!

Al contrario, in presenza di gambe grosse, evitate le fantasie molto piccole e ravvicinate che tendono a dilatare, e ovviamente le righe orizzontali. Si a quelle verticali e alle fantasie medie e medio-grandi.

Va da sè che i modelli luccicanti dovete scordarveli.

Ricordatevi che se utilizzate una calza fantasia lei sarà la protagonista. Oltre ad abbinarla con un abito in tinta unita, dovrete tener presente che l’attenzione di chi vi guarda sarà tutta sulle vostre gambe. Se quindi le vostre gambe non sono il vostro punto di forza, o peggio, sono il vostro punto di debolezza, forse dovreste optare per qualcosa di più neutro che non catalizzi propio lì l’attenzione.

Anche se la calza ha pochi motivi lungo la gamba, attenzione che no vadano a finire proprio dove non volete attirare lo sguardo: avete le caviglie grosse? Beh, state molto attente alla fantasia e a dove cade, perché il rischio è che la gamba sembri ancora più tozza.

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Parigine

Sono calze molto intriganti e sexy, anche nelle loro versioni più casual. Ma se non avete le gambe lunghe evitatele come la peste.

La parigina deve arrivare ad una determinata altezza della gamba. Non è un’autoreggente. Se vi arriva all’inguine non fa per voi.

Non fa per voi, insieme all’autoreggente, se strizza: o avete sbagliato taglia, oppure la vostra fisicità deve farvi optare per altri modelli.

Calze a rete

In realtà non sono mai andate fuori moda perché la calza a rete è una calza molto sensuale ed elegante. É anche l’unica che – se a trama sottilissima – può essere concepita perfino color naturale.

Ricordate che più la rete ha maglie larghe e più la vostra gamba deve essere regolare perché, rispetto alle trame più strette, contiene molto meno. Quindi: se rischiate l’effetto salame ungherese, evitate.

Collant con la riga

Esistono da decenni, e da decenni dovrebbero contraddistinguere una linea non solo curata e sofisticata, ma anche capace di conferire garbatamente alla figura ‘quel certo non so che’ – come si diceva in epoca vittoriana –  proprio perché quella riga posteriore, pur senza farsi notare ed ‘invadere’ troppo, disegna ed esalta il profilo della gamba.

Vanno perciò indossate rigorosamente a condizione di: 1) avere gambe regolari, con un profilo che è il caso di esaltare; 2) portare un abbigliamento di sobria eleganza ed una scarpa adeguata (ad es. décolleté col tacco) e…3) indossarle in modo che la riga stia dritta, se non volete disegnare una gamba che ricordi i tornanti di una strada montana o un grafico dell’andamento del dollaro!

Calzettoni e calzini

La questione qui è annosa. Il calzettone e il calzino ormai sono stati sdoganati in ogni possibile variante: dalla stringata al sandalo tacco 12.

Al di là dei gusti personali – e chi mi segue sa quanto io detesti il calzino con la scarpa elegante – sicuramente è davvero importante che se le utilizzate abbiate delle belle gambe.

Qui non conta tanto la lunghezza della gamba quanto la forma. Deve essere una gamba sinuosa e dalla caviglia stretta.

E comunque, se le indossate non potete più parlar male dello stile tedesco “sandalo e calzino”. In fondo, che differenza c’è?

Per il resto entriamo nel campo, molto soggettivo e personale, dello stile. Se usate il calzino dovete avere la faccia da calzino, cioè dovete avete uno stile e un modo di porvi per cui quell’accessorio è vostro. Se vi limitate a copiarlo perché lo avete visto nelle riviste di moda, rischiate davvero di cadere nel ridicolo.

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Calze  push up e performanti

Si tratta di calze che comprimono, sollevano, snelliscono. Insomma, calze che vi promettono di rendervi più giovani, magre e belle.

Che siano rinforzate nella zona addominale, o che vi tirino su i glutei, state ancora più attente alla taglia. Perché abbiano l’effetto desiderato è, infatti, necessario che  i punti rinforzati o leggermente imbottiti cadano nei punti giusti.

Nel caso di fisicità non standard, come ad esempio in presenza di una donna piccola e formosa, i punti potrebbero non corrispondere perché le forme richiedono una taglia mentre la l’altezza ne richiede un’altra. In questi casi lasciate perdere perché rischiate solo di acquistare una calza che non vi da l’effetto sperato.

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