Le puriste della borsa lo considerano un vero e proprio orrore, tuttavia lo zaino è nuovamente tra noi. Non solo per una giornata in campagna, ma per reclamare, nella quotidianità, il posto della borsa. E con ottimi argomenti!

Comodissimo in contesti di viaggio, per vacanza e per  lavoro (lascia entrambe le mani libere, serve aggiungere altro?), lo zaino non è più quell’orrenda sacca floscia, quell’inno quasi ideologico alla funzionalità rigorosamente senza estetica che pende dalle nostra spalle facendoci sembrare tutte vecchie tartarughe, giovani marmotte o manifestanti per la pace nel mondo.

In un contesto che ci vede sempre più impegnate in giornate che non finiscono mai, tra lavoro, famiglia e quel poco tempo libero a disposizione, lo zaino può realmente essere una alternativa a borse sempre più grandi e pesanti che incidono parecchio anche sulla salute della nostra schiena, sbilanciando sempre il peso solo da una parte, e costringendoci a compensare con la parte “libera”, che regolarmente sarà a fine giornata rigida e dolorante.

Ripartendo il peso su entrambe le spalle, uno zaino ben strutturato ci permetterà di sopportare meglio, e più a lungo, i carichi più impegnativi, regalandoci anche la possibilità di raggiungere a piedi destinazioni che, tra borse immense e, magari, valigette professionali o buste dello shopping sull’altra mano, ci parrebbero miraggi da inseguire trascinando con le ultime forze i resti della nostra carcassa.

(Leggi anche: il ritorno delle spalline per il 2017)

I modelli sono tanti, e tantissimi i materiali e le texture.

Essendo un accessorio che non solo accostate al vostro corpo come la normale borsa, ma che addirittura appendete a voi, sappiate che farà parte integrante della vostra immagine complessiva. Perciò  anche in questo caso dovete conoscere le regole per scegliere quello giusto per voi e indossarlo al meglio.

Dimensione

Quando valutiamo la dimensione dello zaino adatto a noi dobbiamo pensare non solo alla lunghezza e alla grandezza ma anche alla sporgenza.

Nel caso dello zaino ancor più che per la borsa, la sporgenza dalla vostra schiena è un elemento fondamentale di cui tener conto.

Altezza

In alto, non deve superare la base del collo (a meno che non vi piaccia il look da astronauta…)  e in basso non deve scendere oltre la zona lombare. Se più lungo, va bene solo per un trekking in montagna ma non per girare in città.

Grandezza

Complessivamente deve sembrare che siate voi a portare lo zaino e non viceversa. Per questo motivo la taglia delle zaino deve essere equilibrata alla vostra fisicità. Le donne minute, ma anche gli uomini non alti, dovranno stare molto attenti a non scegliere un modello che, sovrastando la loro corporatura, di fatto li renderà ancora più piccoli. Allo stesso modo le donne dalla fisicità giunonica e gli uomini alti e corpulenti, dovranno evitare l’orrido effetto “zainetto dell’asilo”,  che sarà invece assicurato se opterete per un modello che si perde sulla vostra schiena, facendo pensare a tutti che abbiate in programma un lancio col paracadute in pausa pranzo.

Sporgenza

Oltre ad essere estremamente fastidiosi per chi vi sta intorno magari sui mezzi pubblici, gli zaini troppo sporgenti sono molto brutti esteticamente. Per un uomo possiamo arrivare ad una profondità massima di circa 25 cm, ma per una donna cerchiamo di non superare i 18 cm. Più lo zaino è profondo, più il materiale dovrà essere morbido. Per cui attenzione ai modelli a guscio. Se poi detestate tenere lo zaino su entrambe le spalle, e non volete utilizzarlo come molti fanno portandolo solo da un lato – scelta che vanifica per lo più, ovviamente, la comodità di avere le mani completamente libere – esistono anche i modelli monospalla, tendenzialmente più piccoli, piatti e meno capienti.

Stile, colore e materiale

Considerato che stiamo parlando di un accessorio da città, quindi da indossare anche con abiti eleganti ed in contesti professionali, scegliamo preferibilmente gli stessi materiali che avremmo scelto per una borsa da tutti i giorni. Pelle, canvas, ecopelle. L’utilizzo del tessuto tecnico è frequente per gli zaini, anche di brand di lusso come Prada con la sua mitica tela vela, ma confesso che non amo particolarmente questi materiali perché tendono a sportivizzare ulteriormente – e perciò eccessivamente – un accessoria dall’origine già sportiva,  ed a renderlo meno strutturato salvo che non si tratti di aziende che progettano e realizzano pelletteria di livello molto alto.

Quanto allo stile non v’è dubbio che rispetto ad una borsa abbiamo decisamente meno scelta. Tuttavia esistono modelli più sobri, più eleganti e più di tendenza. E ovviamente di tutti i prezzi. Trovo molto pratici e versatili gli zaini che, all’occorrenza, diventano borse. Pratici per chi viaggia per lavoro ma poi, non appena arriva alla riunione con i clienti, vuole liberarsi dello zaino per mostrarsi con un accessorio tradizionalmente più professionale come la borsa.

I modelli a secchiello sono tra quelli che mantengono maggiormente una forma simile alla borsa, ma per questo perdono buona parte della comodità dello zaino, che se ben studiato dovrà invece avere  vari scomparti, compresi quelli assai preziosi per l’ipad e il portatile.

Quanto al colore è evidente che più andrete sui neutri, quindi nero, blu, testa di moro, cuoio, più il vostro zaino sarà versatile e facilmente abbinabili, risultato non da poco quando, ad esempio, sarete in viaggio più giorni per un impegno che ha codici d’abbigliamento diversi (un convegno formale al pomeriggio ma con visite alle bellezze artistiche e naturali al mattino), o più impegni diversi che richiedono abbigliamenti diversi (una riunione in direzione generale al mattino e una rimpatriata in agriturismo la sera con le amiche di infanzia).

Per tutte queste ragioni, andate preferibilmente su modelli strutturati, ma che mantengano una loro morbidezza: si adatteranno meglio al corpo e alle situazioni, ad esempio anche al famigerato ‘spazio sotto il sedile davanti a voi’ che ogni compagnia aerea interpreta… a modo suo.

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