Le aspettative su questa mostra – amando da sempre Marras e la sua creatività – confesso che erano davvero molto alte.

Alte sì, ma non pensavo che questa mostra mi avrebbe così tanto emozionata, quasi sbalordita.

mostra marras

Potrei paragonare questa esperienza ad un viaggio. Un viaggio sensoriale che ha coinvolto uno dopo l’altro, tutti i miei sensi. La vista, ovviamente. Ma non solo e non per prima. Insieme a lei, il tatto e l’udito. E se chiudevo gli occhi, viaggiando un po’ con la fantasia, in certi momenti potevo percepire anche i profumi di un’isola lontana.

Non c’è dubbio alcuno che la mostra Antonio Marras: Nulla Dies Sine Linea per me sia stata un’esperienza totalizzante. Mi ci sono tuffata dentro senza remora alcuna.

mostra marras

Non appena si entra, si viene invitati a camminare in mezzo a decine di giacche nere prima, camicie bianche poi, alle quali sono legati una serie di campanacci: vista, tatto e udito. Tutto insieme.

E quel rumore così familiare ecco che mi proietta tra le più ancestrali tradizioni della mia isola, mi trasporta tra le strade dei piccoli paesini dell’entroterra sardo; e se chiudo gli occhi posso perfino sentire il profumo di salsiccia arrostita, di vino rosso e l’odore acre delle pelli di animale che indossano gli uomini durante i festeggiamenti del carnevale.

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Il percorso, attraverso centinaia di pensieri, colori, stoffe e rumori, di questo viaggio straordinario è una continua evocazione di vita vissuta.

Centinaia di manufatti, di quadri, pensieri, collage e schizzi ti trasportano quasi in una dimensione parallela. Si ha la netta sensazione che ciò che vediamo intorno a noi, che ci avvolge e ci scuote a tratti anche in maniera molto violenta, sia proprio Marras. L’uomo e l’artista.

mostra marras

La generosità credo sia la caratteristica più importante dei grandi personaggi. Il volersi e sapersi donare. Ecco io credo che Marras in questa mostra, ci abbia concesso il permesso di entrare nel suo mondo, quindi nel suo animo, nei suoi pensieri e nelle sue paure.

Incredibilmente coinvolgente oltre che molto divertente anche la classe di bambini di pezza. Uno diverso dall’altro, questi strani alunni, riversi sui loro quaderni di stoffa, sembravano ascoltare, chi più attento, chi meno e chi per niente, la voce della loro maestra che risuonava anche nelle nostre orecchie.

Ognuno di noi, ne sono certa, ha immediatamente dato un volto a quella voce: signorina Delia, capelli bianchi, denti grandi e distanti, occhiali da presbite da cui ti osservava con quegli occhi enormi, sempre vestita di marrone con le scarpe “di farmacia”.

E ha dato un volto anche a quei pupazzi con i loro musi tutti assolutamente unici: Giangiacomo, Andrea, Giada, Alessandra.

mostra marras

Se è vero che c’è tanta Sardegna in questa mostra, proprio perché c’è tanto Marras, è vero anche che vi è la narrazione di una vita. E chiunque abbia attraversato le tappe della mostra immergendosi totalmente, avrà vissuto la propria, le proprie tappe e i propri ricordi.

Quando osserviamo un’opera d’arte che ci emoziona e ci coinvolge totalmente, che sia un quadro, una statua o un abito, abbiamo il desiderio di entrare anche solo un istante nella testa dell’artista per capire, captare o percepire, quale sia il suo percorso creativo.

L’opportunità di sfogliare i quaderni di Marras, protetti all’interno di tre incubatrici, come la più preziosa e fragile delle creature, io l’ho vissuto come un immenso privilegio. Pagine e pagine di immagini, fogli gonfi di colore. E intorno a noi, uno dopo l’altro, altre decine e decine di quaderni di idee, disegni e pensieri.

Un viaggio – e indubbiamente questa mostra lo è – è la metafora della vita. Ha un inizio, uno svolgimento e una fine. L’inizio e la fine non dipendono da noi. Lo svolgimento in parte si.

Questa mostra ha un inizio, forte e potente. Ha uno svolgimento. E in quel momento sarete voi a decidere quanto in fondo arrivare, quanto farvi coinvolgere e cosa portare via con voi di questo viaggio incredibile. E poi c’è la fine. E come la fine della vita o di un viaggio, l’unica cosa che in quel momento desiderate é ricominciare daccapo.

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